Design e Arredamento

Ristrutturiamo il bagno!

Trasferirsi in un nuovo appartamento comporta, spesso e volentieri, dei lavori di ristrutturazione in generale, ma in tutti i casi, è sempre necessaria almeno una ristrutturazione bagno a Roma. Questo accade perché spesso si acquistano degli appartamenti di non proprio recente costruzione e, dunque, è possibile trovare degli impianti obsoleti e ormai vecchi da mettere a norma o una disposizione dei sanitari poco, o per niente, funzionale.

Generalmente, un lavoro di ristrutturazione di un bagno prevede l’acquisto di nuovi sanitari e della rubinetteria, la modifica dell’impianto idrico (per poter spostare i sanitari) e di quello elettrico (per avere tutte le prese di corrente e i punti luce necessari e nei posti giusti), il rinnovo del pavimento e delle pareti e la sostituzione del “vecchio” radiatore per utilizzare l’ormai frequentissimo e funzionalissimo termoarredo.

Lo spostamento e il riposizionamento dei sanitari non è una cosa semplice: ciò, infatti, comporta il passaggio dei tubi da una parte all’altra della stanza che, se avviene lungo la stessa parete, risulterà più semplice e immediato, se invece avviene verso la parete opposta, potrebbe risultare un procedimento più complicato e meno rapido. Ciò non vuol dire che sia impossibile. Oggi è possibile, infatti, ristrutturare in maniera completa un bagno in soli tre giorni! Bisogna solo ricordare che, di solito, i tubi di scarico hanno un diametro maggiore rispetto a quelli di carico (che avendo un diametro ridotto possono essere facilmente fatti passare nelle pareti senza modificare la struttura già presente), soprattutto quello del WC, e serve che vi sia una pendenza apposita per facilitare lo scorrimento regolare dell’acqua.

Tutti questi lavori, chiaramente, prevedono la presenza di più figure professionali: un idraulico per i lavori sulle tubature e lo spostamento o la sostituzione del radiatore, un elettricista per l’impianto elettrico e dei muratori per la rimozione dei sanitari e la modifica di pareti e pavimento. Questi ultimi si occuperanno, poi, anche della sistemazione dei nuovi sanitari.

Per concludere, è bene ricordare che per tutto il 2017 è stata confermata la possibilità di detrazione fiscale Irpef del 50% dei costi per la ristrutturazione del bagno: questa comprende sia le spese per i sanitari e i mobili d’arredo sia quelle per i lavori (comprensive di IVA) ed è riconosciuta fino a un massimo di 96.000 euro di spesa per unità immobiliare. Per cui, se state pensando a qualche intervento di ristrutturazione, che riguardi il bagno o altre stanze della casa, è il momento giusto per agire.