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Il recupero: una sessione di allenamento a sé stante

Il recupero: una sessione di allenamento a sé stante

Avete l’impressione che i vostri allenamenti siano più difficili in alcuni momenti che in altri? Non riuscite a pedalare cosi’ velocemente sulla vostra cyclette come al solito o correre per lo stesso numero di chilometri come in altri giorni? I pesi che normalmente sollevate vi sembrano improvvisamente più pesanti ?

Questa sensazione non è né grave né preoccupante, non significa che state regredendo ma semplicemente che è necessario recuperare. Un momento essenziale e cruciale per tutti gli atleti, anche per i professionisti.

Le ragioni che spiegano un calo di forma e di prestazioni sono abbastanza comuni. Si può essere stanchi, affaticati, malati oppure niente di tutto questo. Non è sempre facile individuare la causa esatta del proprio malessere. Ad ogni modo esistono dei metodi per fermare questa perdita di potenza e soprattutto di accettarla.

Disidratazione

Una disidratazione del solo 2% può influire drasticamente sul rendimento, ma anche sulla salute. Siate attenti, tanto più sudate tanto più perdete acqua e sali minerali. Pensateci, la mancanza di acqua provoca una diminuzione di vigilanza e concentrazione, che può portare ad una forma di scoraggiamento facilmente comprensibile.

Sovrallenamento

Avete diminuito i vostri periodi di recupero ultimamente? Avete voluto fare più allenamenti del solito ? Basta spingere sulla fatica, non più la fatica piacevole legata la fatto che vi siete ben allenati, ma quella sinonimo di una mancanza di risorse, di una forma di sfinimento.
I muscoli hanno bisogno di recuperare. Il dolore è un segno del risultato di uno sforzo che richiede una pausa.

Se una gara si avvicina, o avete investito in una cyclette o vi siete iscritti in palestra, attenzione a non farvi prendere dal desiderio di fare troppo bene troppo presto, che finisce a volte in “fare troppo”.

Ricordatevi infine una cosa: recuperare fa parte dell’allenamento, così come il sonno fa parte della vostra giornata. Questi momenti sono di vitale importanza.

Eccesso di stress

Ricordate che i migliori atleti si allenano per guadagnarsi da vivere e non devono trovare un equilibrio tra il lavoro e gli allenamenti come invece può essere il vostro caso.
Troppo stress, troppo perfezionismo può portare al burnout. L’attività fisica dovrebbe essere sempre divertente, anche se si ama la competizione. Dove c’è non più divertento, c’è un pericolo.

Squilibrio alimentare

Se risentite una fatica significativa durante l’allenamento, mentre le ore di sonno sono sufficienti, può essere interessante dare un’occhiata alla vostra dieta. Una dieta equilibrata può avere un impatto diretto sul vostro fisico e il vostro benessere mentale al di là di considerazioni estetiche. Se avete una grandissima voglia di caramelle e dolci, questo può essere un sintomo di fatica, ma anche un segno di mancanza di glucidi, carburante essenziale all’attività. Al di là di questo, gli acidi grassi buoni sono essenziali per il corretto funzionamento delcorpo così come le proteine?
Finchè si rispetta il rapporto di 1g/kg – peso/giorno. Infine, anche se questa raccomandazione può sembrare ovvia, chiedetevi quante volte al giorno mangiate frutta e verdura ricchi di vitamine, minerali e fibre?

La giusta quantità di sonno, una dieta equilibrata senza restrizioni o vincoli eccessivi, giorni interi di recupero senza sport e una particolare attenzione all’idratazione sono tutti dei punti chiave da tenere d’occhio per non soffrire più di periodi a bassa performance e poca voglia, periodi così sgradevoli e perturbanti  per chiunque. I vostri attrezzi per il fitness, le sessioni di corsa o la palestra sono strumenti per migliorare la qualità della vita, e non a degradarla.

Ricordate, infine, che si è in primo luogo degli esseri umani, e che dei momenti a bassa attività sono normali, a gestire al meglio piuttosto che combattere.
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